Corte di Giustizia, Seconda Sezione, sentenza del 10 luglio 2025, WBS GmbH, causa C-635/23, ECLI:EU:C:2025:546
Segnaliamo ai lettori la recente sentenza della Corte di Giustizia UE, con la quale si è deciso che:
L’art. 2, lett. c), ii), della direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa all’ordine europeo di indagine penale, deve essere interpretato nel senso che può essere qualificata come «autorità di emissione», ai sensi di tale disposizione, un’autorità amministrativa definita dallo Stato di emissione che, nel caso di specie, agisce in qualità di autorità inquirente nel procedimento penale e i cui atti di indagine che implicano un’ingerenza nei diritti fondamentali della persona interessata devono, in conformità del diritto nazionale, essere previamente autorizzati da un’autorità giudiziaria.
Normativa di riferimento
Art. 2, 6, 10, direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa all’ordine europeo di indagine penale
Precedenti citati
Corte di Giustizia, sentenza del 17 novembre 1983, Merck, 292/82, EU:C:1983:335
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 21 dicembre 2023, G.K. e a. (Procura europea), C‑281/22, EU:C:2023:1018
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 30 aprile 2024, M.N. (EncroChat), C‑670/22, EU:C:2024:372

