Il d.l. Sicurezza è legge: modifiche in materia di immigrazione…e non solo.

In attesa di pubblicare un commento più approfondito, diamo notizia che nella Gazzetta Ufficiale del 19/12/20, n. 314, è stata pubblicata la legge n. 173/20, in vigore dal 20/12/20 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all’utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.).
Rilevanti le modifiche apportate in tema di diritto penale sostanziale: vengono infatti modificati gli artt. 131-bis c.p., 391-bis c.p. e, nella comminatoria edittale, il delitto previsto dall’art. 588 c.p. Si segnalano, inoltre, l’introduzione della fattispecie incriminatrice di cui all’art. 391-ter c.p. (accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti) e, sul versante della legislazione complementare, il nuovo delitto di inosservanza del divieto di transito o di sosta nel mare territoriale da parte di navi trasportanti migranti irregolari (art. 1, comma 2, d.l. 130/2020). In tema di diritto processuale penale la novella, intervenendo sull’art. 14 d.lgs 286/1998, introduce i commi 7-bis e 7-ter, istitutivi di una nuova previsione di arresto in flagranza differito per i delitti commessi nei centri di permanenza dei rimpatri.

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