La CEDU sulla segretezza delle conversazioni tra avvocato e cliente

La Corte di Strasburgo affronta il tema delle “specifiche garanzie procedurali” che tutelano la segretezza degli scambi tra avvocato e cliente sottolineando che il segreto professionale è alla base del rapporto di fiducia esistente tra un avvocato e il suo cliente.

Il caso riguarda la Norvegia ed il sequestro di un dispositivo contenente anche le conversazioni e gli scambi tra il ricorrente e i suoi avvocati. All’atto del sequestro era stata prevista la verifica da parte dell’autorità giudiziaria dei dati protetti da “privilegio professionale” che dovevano essere rimossi prima della copia legale, ma questo non è avvenuto. La Corte nazionale aveva respinto i ricorsi.

La Corte, investita della doglianza relativa alla violazione dell’art. 8 CEDU per essere stato consentito l’accesso alla corrispondenza con i difensori, ha ritenuto violato l’art. 8 CEDU per la mancanza di garanzie processuali chiare e specifiche a tutela del segreto professionale.

CEDU sentenza 17 dicembre 2020, n. 459/18

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