Le autorità di polizia possono decidere se sia necessario conservare i dati biometrici e genetici di una persona perseguita penalmente o sospettata di aver commesso un reato

Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 20 novembre 2025, Policejní prezidium () e génétiques), causa C-57/23, ECLI:EU:C:2025:905

Segnaliamo ai lettori la recente sentenza della Corte di Giustizia UE, con la quale si è deciso che:

Gli artt. 8 e 10, direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, devono essere interpretati nel senso che per quanto riguarda la raccolta, la conservazione e la cancellazione di dati biometrici e genetici, la nozione di «diritto dello Stato membro», ai sensi di tali articoli, deve essere intesa nel senso che essa si riferisce a una disposizione di portata generale che enunci le condizioni minime per la raccolta, la conservazione e la cancellazione di tali dati, come interpretata dalla giurisprudenza dei giudici nazionali, purché tale giurisprudenza sia accessibile e sufficientemente prevedibile.

Inoltre, l’art. 6 e l’art. 4, par. 1, lett. c), direttiva 2016/680, in combinato disposto con l’art. 10 di tale direttiva, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che consente, indistintamente, la raccolta di dati biometrici e genetici di qualsiasi persona sia perseguita per aver commesso un reato doloso o sia sospettata di aver commesso un siffatto reato, purché, da un lato, le finalità di tale raccolta non impongano di stabilire una distinzione tra queste due categorie di persone e, dall’altro, i titolari del trattamento siano tenuti, conformemente al diritto nazionale, compresa la giurisprudenza dei giudici nazionali, a rispettare l’insieme dei principi e dei requisiti specifici enunciati agli artt. 4 e 10 di detta direttiva.

Infine, l’art. 4, par. 1, lett. e), direttiva 2016/680 deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale in virtù della quale la necessità di mantenere la conservazione di dati biometrici e genetici è valutata dai servizi di polizia sulla base di norme interne, senza che tale normativa preveda un periodo massimo di conservazione, purché detta normativa fissi termini adeguati di verifica periodica della necessità di conservare tali dati e, in occasione di tale verifica, sia valutata la stretta necessità di proseguire la loro conservazione.

Normativa di riferimento

Artt. 4, par.1 lett. c) ed e), 6, 8 par. 2 e 10 direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio

Precedenti citati

Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 30 gennaio 2024, Direktor na Glavna direktsia «Natsionalna politsia» pri MVR – Sofia, C‑118/22, EU:C:2024:97

Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 4 ottobre 2024, Bezirkshauptmannschaft Landeck (Tentativo di accesso ai dati personali memorizzati su un telefono cellulare), C‑548/21, EU:C:2024:830

Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 21 giugno 2022, Ligue des droits humains, C‑817/19, EU:C:2022:491

Corte di Giustizia, Terza Sezione, sentenza del 16 novembre 2023, Roos e a./Parlamento, C‑458/22 P, EU:C:2023:871

Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza dell’8 aprile 2014, Digital Rights Ireland e a., C‑293/12 e C‑594/12, EU:C:2014:238

Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 6 ottobre 2015, Schrems, C‑362/14, EU:C:2015:650

Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 20 marzo 2025, Anib e a., da C-728/22 a C-730/22, EU:C:2025:200

Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 26 gennaio 2023, Ministerstvo na vatreshnite raboti (Registrazione di dati biometrici e genetici da parte della polizia), C‑205/21, EU:C:2023:49

Corte europea dei diritti dell’uomo, Quinta Sezione, 23 gennaio 2025, H. W. c. Francia, ricorso n. 13805/21, CE:ECHR:2025:0123JUD001380521

Corte europea dei diritti dell’uomo, Plenaria, 26 aprile 1979, Sunday Times c. Regno Unito, ricorso n. 6538/74, CE:ECHR:1979:0426JUD00065387

Corte europea dei diritti dell’uomo, Quarta Sezione, 1º luglio 2008, Liberty e a. c. Regno Unito, ricorso n. 58243/00, CE:ECHR:2008:0701JUD005824300

Corte europea dei diritti dell’uomo, Grande Camera, 4 dicembre 2008, S. e Marper c. Regno Unito, ricorsi nn. 30562/04 e 30566/04, CE:ECHR:2008:1204JUD003056204

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