Corte di Giustizia, Terza Sezione, sentenza del 23 aprile 2026, Boothnesse, causa C-528/24, ECLI:EU:C:2026:332
Segnaliamo ai lettori la sentenza della Corte di Giustizia UE, con la quale si è deciso che:
L’art. 625 dell’Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall’altra deve essere interpretato nel senso che la circostanza che una persona colpita da un mandato d’arresto, spiccato sulla base di tale accordo ai fini dell’esercizio dell’azione penale per un reato, sia stata condannata, nello Stato emittente, a una pena di sei mesi di privazione della libertà per un altro illecito, considerato di natura civile nel diritto di tale Stato e che non è quindi contemplato da tale mandato d’arresto, non consente, di per sé, all’autorità giudiziaria dell’esecuzione di rifiutare l’esecuzione di detto mandato d’arresto.
Normativa di riferimento
Art. 625 Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
Artt. 47-50 Carta dei diritti fondamentali UE
Precedenti citati
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 29 luglio 2024, Alchaster, C‑202/24, EU:C:2024:649
Corte di Giustizia, Quarta Sezione, sentenza del 25 febbraio 2010, Brita, C‑386/08, EU:C:2010:91
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 21 gennaio 2025, Conti 11.Container Schiffahrt II, C‑188/23, EU:C:2025:26
Corte di Giustizia, Terza Sezione, sentenza del 1º dicembre 2008, Leymann e Pustovarov, C‑388/08 PPU, EU:C:2008:669
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 31 gennaio 2023, Puig Gordi e.a., C‑158/21, EU:C:2023:57


