Segnaliamo la sentenza n. 123, depositata il 13 luglio 2026, con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 11 della legge 16 marzo 2006, n. 146, sollevate dal Tribunale ordinario di Arezzo.
Nel caso di specie, le ordinanze di rimessione avevano prospettato il dubbio che la suddetta disposizione contrastasse con gli articoli 25, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all’articolo 7 della CEDU (Convenzione europea dei diritti dell’uomo), nella parte in cui prevede l’applicazione della confisca per equivalente con la sentenza di condanna «e non anche a seguito di sentenza di applicazione pena su richiesta delle parti ex art. 444 e seg. c.p.p.».
Le questioni sono state dichiarate inammissibili per difetto di chiarezza del petitum, nonchè per “l’esaurimento, in virtù del giudicato formatosi, dei rapporti dedotti nei giudizi a quibus”.


