Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 30 ottobre 2025, FL und KM Baugesellschaft e S, causa C-215/24, ECLI:EU:C:2025:848
Segnaliamo ai lettori la recente sentenza della Corte di Giustizia UE, con la quale si è deciso che:
L’art. 101 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale secondo la quale l’autorità nazionale garante della concorrenza e il giudice nazionale competente in materia di intese sono tenuti, nell’ambito del meccanismo di assistenza amministrativa previsto da tale normativa, a trasmettere al pubblico ministero, su richiesta di quest’ultimo, i fascicoli di tale autorità e di tale giudice, comprese le dichiarazioni legate a un programma di trattamento favorevole e le proposte di transazione contenute in detti fascicoli, nonché le informazioni da ciò ricavate, a condizione che un siffatto meccanismo non pregiudichi l’effetto utile di tale articolo.
Inoltre, l’art. 31, par. 3, direttiva (UE) 2019/1 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, che conferisce alle autorità garanti della concorrenza degli Stati membri poteri di applicazione più efficace e che assicura il corretto funzionamento del mercato interno, deve essere interpretato nel senso che la tutela che esso accorda alle dichiarazioni legate a un programma di trattamento favorevole e alle proposte di transazione non comprende i documenti e le informazioni che sono stati forniti per illustrare, concretizzare e comprovare il contenuto di tali dichiarazioni e di tali proposte.
Infine, l’articolo 31, par. 3, direttiva 2019/1, letto alla luce dell’art. 47, primo e secondo comma, e dell’art. 48, par. 2, Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale secondo la quale, nell’ambito di un procedimento penale, che non ha ad oggetto una violazione del diritto della concorrenza, hanno il diritto di accedere alle dichiarazioni legate a un programma di trattamento favorevole e alle proposte di transazione, predisposte ai fini di un procedimento dinanzi a un’autorità nazionale garante della concorrenza e trasmesse alle autorità penali nazionali, gli indagati che non sono gli autori di tali dichiarazioni o di tali proposte, ma osta a una normativa nazionale secondo la quale hanno diritto a un tale accesso le altre parti di detto procedimento penale, in particolare i soggetti danneggiati dalla violazione del diritto della concorrenza di cui trattasi, che chiedono il risarcimento del danno causato da tale violazione.
Normativa di riferimento
Art. 6, parr. 6 e 7, e 7, par. 1, direttiva 2014/104/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativa a determinate norme che regolano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale per violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell’Unione europea
Art. 31, par. 3 direttiva (UE) 2019/1 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, che conferisce alle autorità garanti della concorrenza degli Stati membri poteri di applicazione più efficace e che assicura il corretto funzionamento del mercato interno
Precedenti citati
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 5 dicembre 2017, M.A.S. e M.B., C‑42/17, EU:C:2017:936
Corte di Giustizia, Decima Sezione, sentenza del 28 aprile 2022, NovaText, C‑531/20, EU:C:2022:316
Corte di Giustizia, Prima Sezione, sentenza del 20 aprile2023, Repsol Comercial de Productos Petrolíferos, C‑25/21, EU:C:2023:298
Corte di Giustizia, Seconda Sezione, sentenza del 30 gennaio 2025, Caronte & Tourist, C‑511/23, EU:C:2025:42
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 14 giugno 2011, Pfleiderer, C‑360/09, EU:C:2011:389
Corte di Giustizia, Prima Sezione, sentenza del 6 giugno 2013, Donau Chemie e a., C‑536/11, EU:C:2013:366
Corte di Giustizia, Prima Sezione, sentenza del 22 giugno 2022, Volvo e DAF Trucks, C‑267/20, EU:C:2022:494
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 14 marzo 2017, Evonik Degussa/Commissione, C‑162/15 P, EU:C:2017:205
Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 16 novembre 2023, Ligue des droits humains (Verifica del trattamento dei dati da parte dell’autorità di controllo), C‑333/22, EU:C:2023:874
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 22 giugno 2023, K.B. e F.S. (Rilevabilità d’ufficio di una questione in ambito penale), C‑660/21, EU:C:2023:498
Corte europea dei diritti dell’uomo, Quarta Sezione, 12 febbraio 2019, Yakuba c. Ucraina, ricorso n. 1452/09, CE:ECHR:2019:0212JUD000145209
Corte europea dei diritti dell’uomo, Prima Sezione, 11 dicembre 2008, Mirilachvili c. Russia, ricorso n. 6293/04, CE:ECHR:2008:1211JUD000629304

