Corte di Giustizia, Terza Sezione, sentenza del 15 ottobre 2026, Gidzhinov, causa C-321/25, ECLI:EU:C:2026:859
Segnaliamo ai lettori la sentenza della Corte di Giustizia UE, con la quale si è deciso che:
L’art. 325 TFUE e l’art. 2, par. 1, della convenzione elaborata in base all’art. K.3 del Trattato sull’Unione europea relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, firmata a Bruxelles il 26 luglio 1995 e allegata all’atto del Consiglio del 26 luglio 1995, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale in forza della quale la perseguibilità di frodi gravi che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea è necessariamente esclusa per prescrizione qualora non sia intervenuta alcuna condanna definitiva entro un termine di quindici anni a decorrere dalla commissione di tali reati, indipendentemente dal verificarsi di qualsiasi causa di interruzione o di sospensione della prescrizione o di un caso fortuito, purché un siffatto termine non comporti, nello Stato membro interessato, un rischio sistemico di impunità di tali frodi.
Inoltre, l’art. 3, par. 1, lett. b), della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio, del 24 ottobre 2008, relativa alla lotta contro la criminalità organizzata, dev’essere interpretato nel senso che non osta a una normativa nazionale in forza della quale il reato consistente nella conclusione di un’intesa al fine di commettere un reato, quale quello di cui all’art. 2, lett. b), di tale decisione quadro, è punibile con una pena privativa della libertà la cui durata massima è, al contempo, superiore a quella della pena privativa della libertà applicabile al reato in vista del quale tale intesa è conclusa e superiore a cinque anni.
Normativa di riferimento
Art. 325 TFUE;
Art. 2, par. 1, Convenzione elaborata in base all’articolo K.3 del Trattato sull’Unione europea relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee;
Art. 3, par. 1, lett. b), decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio, del 24 ottobre 2008, relativa alla lotta contro la criminalità organizzata.
Precedenti citati
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 16 luglio 2026, Lin II, C‑280/25, EU:C:2026:586
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 21 dicembre 2021, Euro Box Promotion e a., C‑357/19, C‑379/19, C‑547/19, C‑811/19 e C‑840/19, EU:C:2021:1034
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza dell’8 settembre 2015, Taricco e a., C‑105/14, EU:C:2015:555
Corte di Giustizia, Prima Sezione, sentenza del 27 novembre 2025, Mikroregion Porta Bohemica, C‑539/24, EU:T:2025:919
Corte di Giustizia, Seconda Sezione, sentenza del 21 gennaio 2021, Whiteland Import Export, C‑308/19, EU:C:2021:47
Corte di Giustizia, Seconda Sezione, sentenza del 30 gennaio 2025, Trenitalia, C‑510/23, EU:C:2025:41
Corte di Giustizia, Sesta Sezione, sentenza dell’11 luglio 2024, Volieva, C‑265/23, EU:C:2024:602
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 22 novembre 2022, Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid (Allontanamento – Cannabis per uso terapeutico), C‑69/21, EU:C:2022:913
Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 18 giugno 2026, NTH Haustechnik, C‑484/24, EU:C:2026:496
Corte di Giustizia, sentenza del 18 gennaio 1984, Ekro, 327/82, EU:C:1984:11
Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza del 18 dicembre 2025, Slagelse Almennyttige Boligselskab, Afdeling Schackenborgvænge, C‑417/23, EU:C:2025:1017
Corte di Giustizia, sentenza del 27 ottobre 1977, Bouchereau, 30/77, EU:C:1977:172
Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza del 21 maggio 2026, Höldermann, C‑447/24, EU:C:2026:417
Corte di Giustizia, Terza Sezione, sentenza del 28 novembre 2024, PT (Accordo tra il pubblico ministero e l’autore di un reato), C‑432/22, EU:C:2024:987
Corte di Giustizia, Ottava Sezione, sentenza del 22 gennaio 2026, AK Dlhopolec e a., C‑590/24, EU:T:2026:41

